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Che onore dare all’ Opera d’Arte

A nera ● I bianca ● E rossa ● U verde ● O blu

Quando per i fedeli non è lecito protestare, i bastoni non sopportano essere bruciati…I risultati processati e smascherati in diretta aldilà dei loro presunti valori estetici.

Altri attributi della dottrina artistica saranno presi in considerazione, del resto ci sarà qualche anima che sottoporrà al sommo notaio l’esuberante falciata di teste…Un’ orma di piacere non rinnovato bloccherà il passo all’inatteso, tanto quanto la ricerca frizza la dimensione del ritorno al classico. Se l’esteta artistico non inquieta allora non affascina!

Ritorna a noi e sconfitta rinasce (riparte) – critica della delusione, ora diventa presagio ora negazione della “P”arte. Questa la dichiarazione di Drammalogia a Patossigenesi…e ancora ripete: A chi non interessa l’amputazione rituale? Egli semmai svolge il ruolo di ascoltatore deviato e perduto.

Tratti da Versi di Arte Visiva…

[...Il dono della profezia così auspicato non fu altro che modifica delle diverse versioni sull'origine di sé "Cassandra". I versi cantati al padre seguivano le prime diaspore sul destino di felicità...]
[...Addormentata e dimenticata, purificata alle orecchie dai serpenti sacri insieme al fratello Eleno di cui ne ritraette vantaggio nel praticare l'arte profetica...]
[...a suon di scarponi domande scandalose eeeh se vi avessero tolto anche le cere, anche i petali e pure le frecce, meraviglia in quello spunto per il divieto; sarà la vendita vietata..!!]

Chi si accorge che il dogma frantumato dalla libera circolazione di arti e tagli non è altro che sistema di un sistema fuori dal resto, rimasto per sempre essere nello schema o dogma nel dogma, attiva la logica della metacritica vicina all’interruzione del sonno psico-mentale…del fanciullo-soggetto. In ogni fase successiva si dirà che organizza cioè l’auto-amputazione, modalità protettiva per lo sviluppo della sua dinamicità a cambiare di forma in forma.

L’opera Amputata dal marcio che non è oro assurge proliferazione raccapricciante di propaganda virulenta. Celebra il grande Virus e connette le guerre tra loro. Rilasciamo adesso versioni del sé obiettrici di coscienza, con l’assunto del chi informa a riguardo si fa specchio.

Disinforma protetto dall’ aura. Un problema, per chi ci crede, non è quindi una difficoltà ma piuttosto un regalo da disattendere estasiato…

Questa è la dimostrazione che la macchina meccanica della produzione artistica e i relativi linguaggi di massa assorbono energia e potere dalle ideologie e dalle rappresentazioni correnti.